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giovedì 14 marzo 2013

Manzo all'olio


Questa ricetta di carne è adatta ai mesi freddi dell’inverno.
E’ abbastanza facile si può utilizzare per una cena con gli amici, in quanto si  prepara il giorno prima.

Ingredienti per 6 persone:
1,5 Kg  di manzo, il cappello del prete è il taglio perfetto, legatelo con lo spago da cucina. 

Se non siete abbastanza abili fatevi aiutare dal macellaio.








Sistematelo in una pentola alta.
Aggiungete due tazze di olio di semi di arachidi e due tazze di acqua il liquido deve essere sufficiente per ricoprire il pezzo di carne. 
Se non è sufficiente aggiungete acqua e olio in pari quantità.

Mette all’interno  due o tre spicchi di aglio
Due o tre carote intere
Una costa di sedano a pezzettoni
Una cipolla tagliata a metà
Tre o quattro acciughine sotto’olio

Cuocere per due ore a fuoco dolce con il coperchio.
Quando è cotto vedrete che la forchetta penetra con dolcezza nella carne.



Affettatelo, disponetelo su un piatto e servitelo tiepido con sopra una salsa fatta con un po’ di olio di cottura,  3 cucchiai di pan grattato, 4 cucchiai di parmigiano e tanto prezzemolo, salate la salsa se necessario.



Se vi piace la carne di manzo questo è un piatto gustosissimo e come vedete con bassa difficoltà di esecuzione.

Buon appetito!!



mercoledì 6 marzo 2013

Le nespole


Ho ricevuto dalla mia amica Valeria una cassetina di nespole, erano dure dure….e come si suol dire “sei lento come le nespole”.
Ho atteso pazientemente la loro maturazione, poi dopo averne gustate alcune, cosa farne?  





Le nespole sono un frutto dimenticato, io penso che andrebbe rivalutato, sono ricche di acido fornico e acetico, contengono vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e caroteni, sono molto indicate per chi fa sport e date le sue basse calorie 28 per 100 g. sono un ottima merenda per chi deve stare attento al peso, svolgono un’azione protettiva per l’apparato digerente. 
Dopo aver letto tutte queste notizie ho pensato di elaborare una ricetta ad hoc.

RAVIOLINI DOLCI AL RIPIENO DI NESPOLE

L’operazione più antipatica è quella di estrarre la polpa delle nespole. Io le ho tagliate a metà e le ho passate a un setaccio a mano.







Ne ho ricavato 350 g. di polpa di nespole, ho aggiunto 4-5 cucchiai di zucchero di canna e la buccia grattugiata di un limone, una bustina di vanillina.






Poi ho fatto un pasta frolla con 200 g. di farina integrale, 100 g. di farina di mandorle, 150 g. di burro 1 uovo e 1 tuorlo.






Ho steso la pasta e ho realizzato i raviolini.














Non contenta ho provato a fare dei piccoli dolcetti ripieni con le formine che si usano per le tortine alla frutta.






Ho unto bene le formine, ho messo la frolla stesa bene fino al bordo, poi ho messo il ripieno di nespole e ho ricoperto con altra frolla, il risultato è di grande effetto.

Ho cotto tutto in forno caldo a 180° per circa venti minuti ecco il risultato!!











Con la stessa purea ho elaborato un’altra ricetta.

BUDINO DI NESPOLE

Si utilizzano 150 g. di polpa di nespole. 
Ho scaldato 30 ml di latte di soia al quale ho aggiunto due cucchiaini di farina di riso sciolta in poca acqua. 
fate in modo che il latte si rapprenda un po'.
Poi, fuori dal fuoco ho aggiunto la polpa delle nespole e 2 uova.
Ho versato l'impasto in contenitori di alluminio per budino appena unti di burro e ho cotto i budini a bagnomaria in forno per 20 minuti.
ecco il risultato:

Provate a realizzare una di queste ricette e fatemi sapere come vi è venuta.
Sono idee adatte per merende genuine per i bambini o per accompagnare un fine pasto di una cena interessante.






domenica 24 febbraio 2013

Omlette farciti


Ecco  a voi amiche e amici che stasera avete poco tempo per preparare la cena, un’idea facile e veloce per mettere a tavola grandi e piccini.
Ps. questa ricetta la dedico al mio amico Edoardo che vorrebbe imparare a fare gli omelette.

Ingredienti per 4 persone
4 uova intere
Sale
2 cucchiai rasi di farina
Latte quanto basta per fare la pastella

Sbattete le uova aggiungete la farina e il sale, aiutatevi con una frusta per non fare grumi e aggiungete poco alla volta il latte così da ottenere una pastella densa.






Preparate una padellina antiaderente ungetela con poco olio e fate gli omelette.








Disponete le frittatine su un piatto e farcitele a piacere con:
crescenza e prosciutto cotto
oppure
stracchino e mortadella





avvolgete su se stesso l’omelette e servite tiepido con un’insalatina fresca.



A vostro gusto potete passare in forno qualche minuto l’omelette affinchè il formaggio si scaldi e fonda un po’.


E la cena è servita!!

domenica 17 febbraio 2013

Merenda genuina


Oggi pomeriggio avevo voglia di coccolarmi un po’, la ricetta che vi presento è la mia colazione e merenda preferita.



E’ sana, facile da preparare e fa tanto bene alla salute, allo spirito e al palato.


Nel mio freezer ci sono sempre alcune fette di pan brioche fatto da me con il lievito madre, (un giorno vi spiegherò bene il lievito madre), voi potete usare del pan brioche dalla più nota marca.

Ne tosto una fetta nel tostapane, poi spalmo sopra un generoso strato di ricotta vaccina cremosa e una bella gocciolata di miele di corbezzolo.

Mi piace molto il contrasto un po’ amarognolo di questo miele con la dolcezza della  ricotta; se preferite un gusto più amabile o dovete preparare una merenda adatta ai bimbi, potete usare il miele di acacia. In questi giorni piovosi e freddi non manca mai alla mia merenda una tisana calda, cannella e arancia la mia preferita, se la merenda è per i vostri bambini potete fare un te deteinato o un karkadè.

E allora buona merenda!!

lunedì 11 febbraio 2013

Cassoni alla bietola


Ecco a voi una ricetta tipicamente romagnola. 
E’ anche un ottimo modo per fare mangiare le verdure ai bambini.
L’impasto è quello classico della piadina, quindi se non avete tempo di fare i cassoni ripieni, con questa ricetta potrete ricavare della ottime piadine. Io di solito ne faccio tante, le cuocio e le congelo così le ho pronte per fare merenda quando ne ho voglia; le  scaldo in una padella antiaderente a fiamma bassa, oppure uso un tostapane, e per magia sono perfette come appena fatte.

Per l’impasto della piadina:
500 g. di farina
1 cucchiaio di strutto sciolto nel microonde
Un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Acqua per impastare
Lavorate bene l’impasto che deve risultare liscio ed elastico, fate delle palline e stendetele con il mattarello cercando di dare il più possibile la forma rotonda alle piadine.
Se volete realizzare solamente le piadine decidete voi lo spessore che desiderate.
Volendo fare i cassoni ripieni, vi consiglio di stendere  la pasta a circa mezzo centimetro di spessore, in modo da avere una grossezza finale adatta al ripieno e  alla cottura in padella.

Per il ripieno:
foglie verdi di bietola tagliate a striscioline condite con olio e sale, pepe e passate al microonde per 2 minuti, fate sgocciolare le bietole in uno scolapasta per almeno mezzora prima di utilizzarle.
Preparate della scamorza dolce e affumicata e affettatela a quadretti piccoli.
Mescolate le bietole, i formaggi aggiungete un cucchiaio di parmigiano. Riempite i dischi di pasta.
Richiudete bene i cassoni, fate molta attenzione e utilizzate anche un forchetta per sigillare bene i bordi, il rischio è che il ripieno esca.



Cuocete in padella antiaderente calda, con una fiamma media sotto, rigirate più volte i cassoni in modo che prendano calore uniformemente. 





Quando saranno ben cotti potete servirli.




Una volta le piadine e i cassoni si cuocevano sul testo di terracotta, che oggi purtroppo non si trova più, se ne avete uno ricevuto in eredità utilizzatelo,  la cottura su pietra refrattaria non ha confronti.
Io uso una piastra di alluminio spesso che ho comprato al supermercato, vi confesso che la cottura su questo attrezzo non è male. In alternativa potete usare una padella antiaderente, ma fate attenzione alla fiamma che non sia  troppo aggressiva, il rischio è di bruciare esternamente i cassoni e lasciarli crudi dentro.


Vi faccio i miei complimenti per il lavoro fatto e fatemi sapere come vi sono venuti i cassoni alla bietola!
Buon appetito!

martedì 5 febbraio 2013

Sformatini di cavolfiore


Oggi parliamo di un altro ortaggio di stagione e poco costoso, il cavolfiore.
A mio parere è un vegetale molto bello, il più comune e conosciuto si trova di colore bianco, ce n’è un altro tipo che si trova soprattutto al sud ed è verde chiaro con le cime appuntite come piccoli coni, viene comunemente chiamato cavolo romano.
Il cavolfiore ha notevoli proprietà: innanzitutto ha poche calorie, è ottimo per coloro che stanno attenti al peso corporeo, mangiato lessato condito con sale e olio oppure crudo in pinzimonio, riempie lo stomaco e sazia l’appetito. Contiene principi attivi  antinfiammatori e antibatterici e, da non sottovalutare la presenza di fosforo, calcio, potassio e zinco.

Ecco la ricetta, facilissima:
Lessate mezzo cavolfiore bianco in acqua
Quando sarà lessato bene, scolatelo e tenetelo da parte a raffreddare.
Frullare il cavolfiore con un frullatore ad immersione, poi aggiungete all’impasto:
80 g. di ricotta vaccina
due o tre cucchiai di parmigiano
2 uova
noce moscata
1 tazzina da caffè di panna liquida.
Mettete l’impasto in uno stampino di alluminio monoporzione unto di olio.
Cuocete gli sformatini a bagnomaria in forno a 180° per 20 – 30 minuti.
Una furbata che io utilizzo spesso: questi sformatini si possono congelare da crudi e quando ne avrete bisogno basterà scongelarli lentamente in frigorifero e cuocerli a bagnomaria con descritto sopra.



L’occasione d’uso di questa ricetta può essere come antipasto per una cena, oppure un secondo da utilizzare in famiglia accompagnato con altre verdure gratinate o un’insalata fresca, oppure può essere un contorno raffinato per una cena con un secondo a base di carne, brasato o arrosto.

martedì 29 gennaio 2013

Dolci di Carnevale


Quanta allegria  ci danno i dolci di Carnevale?
Fin da bambina, nonostante odiassi le feste e i loro travestimenti, al contrario amavo i dolci fritti di carnevale. Una festa per il palato da condividere in merende con le amichette del quartiere.

Anche oggi che sono “grande” non mi faccio mancare i dolci fritti di Carnevale, vi propongo le ricette più comuni in tutta Italia.

LE CASTAGNOLE
Questa ricetta mi giunge dalla mia collega Nadia, nonna e in pensione, le faccio da anni e hanno sempre un gran successo, vi spiego la ricetta e alcuni segreti.
Impastate in una ciotola:
1 uovo intero
3 cucchiai di zucchero semolato
50 ml di latte
50 ml di olio di semi
150 g. di farina 00
Mezza bustina di lievito
Zucchero a velo
Olio di semi di arachidi per friggere
(Se vi piace una grattatina di buccia di limone)
La consistenza dell’impasto è piuttosto densa. Prendete con un cucchiaino un poco di impasto e aiutandovi con un dito per fatelo  scendere nell’olio bollente, come una pallina.
Un segreto: la temperatura dell’olio deve essere quella giusta, ne troppo forte (si vede che fa il fumo), ne troppo bassa.
La castagnola, infatti,  ha bisogno di una cottura di qualche minuto altrimenti rimane cruda all’interno; potete provare con una sola, poi  tagliatela a metà e verificate che sia cotta all’interno, se è ancora cruda, questo vi darà la misura del tempo di cottura di ognuna delle castagnole.
Servite le castagnole con zucchero a velo.

SFRAPPOLE o FRAPPE o CENCI FRITTI
Non è facile fare delle frappe croccanti e che non si ammorbidiscano dopo la frittura, ho sperimentato e provato tante ricette; quella che vi propongo oggi è infallibile, me l’ha rivelata la mamma della mia amica Valeria, la signora Augusta, lei le frigge nello strutto…sono divine!!

Su un tagliere impastate:
120 g. circa di farina 00
1 uovo
Il succo di mezzo arancio
Un cucchiaino di burro, o una noce di burro (se preferite)
1 cucchiaino di cognac
2 cucchiai di zucchero a velo
Tirate la sfoglia sottilissima, se siete brave con il mattarello complimenti fate pure, altrimenti aiutatevi con una macchina per tirare la sfoglia. Tagliate dei quadrati e incideteli al centro con un piccolo taglio lungo due centimetri.
Friggete le frappe una alla volta in un pentolino piccolo dai bordi alti  nello strutto. La frittura resta croccante e asciutta, mettete lo zucchero a velo sopra e gustate! Muhh divine!

CHIACCHIERE EMILIANE
Questa è una ricetta di famiglia.
Sul tagliere impastate:
100 g. di farina
1 uovo
Come fare la sfoglia per le tagliatelle.
Tirate sottilmente la sfoglia e cospargete la superficie con tanto zucchero semolato, se vi piace potete mettere sopra una grattata di buccia di limone.
Avvolgete su se stessa la sfoglia come per fare le tagliatelle, dovrà risultare un rotolo, ma attenzione non stringete troppo il rotolo su se stesso,  dovrà essere un pochino lento.
Friggete le chiacchiere in olio di semi di arachidi fino a che non saranno dorate e servite.

FRITTELLE DI MELE IN PASTELLA
Questa ricetta è tipica del nord Italia, ve la propongo perché ai miei corsi di cucina sono state molto apprezzate.
Pelate una mela intera
Privatela del torsolo con l’apposito attrezzo
Tagliate le fette di mele alte circa mezzo centimetro

Ora fate la pastella:
200 g. di farina
200 g. di zucchero semolato
Un pizzico di sale
1 uovo
Un cucchiaio di cognac
Latte quanto basta per creare una pastella densa che possa avvolgere bene le fette di mela.
Passate le fette di mela nella pastella e friggetele in olio di semi di arachidi, servite con zucchero a velo sopra.
Buon appetito! ed Evviva il Carnevale!!